Agrigento ha una lunga storia, essendo stata influenzata da diverse civiltà che hanno lasciato il segno sul territorio e sulla Sicilia. È interessante scoprire le varie stratificazioni storiche in questa città, che è viva e solare nel contesto siciliano.

Agrigento è stata abitata fin dalla preistoria, trasformandosi in una città greca, Akragas. Luigi Pirandello la descriveva come “La più bella città dei mortali”. Akragas era una delle principali città greche del Mediterraneo, fondata intorno al 582 a. C. da coloni provenienti da Creta e Rodi. La città aveva un impianto urbanistico a scacchiera e venne assediata dai Cartaginesi nel 406 a. C. , ma ritrovò splendore nel 340 a. C. sotto la guida di Timoleonte. Con i Romani nel 262 a. C. , il nome cambiò in Agrigentum e la città iniziò un nuovo sviluppo. In seguito, passò sotto il dominio bizantino, arabo e normanno, tornando alla cristianità. Importanti chiese furono costruite e la città prosperò economicamente dal XIV al XV secolo, ma subì un declino sotto i Borboni. Nel 1920, scavi archeologici portarono alla luce importanti reperti nella Valle dei Templi, che nel 1997 è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Oggi Agrigento è una città antica con resti di epoche ellenistiche e punico-romane, templi dorici, necropoli e acquedotti sotterranei, tutti parte di un sito di circa 1300 ettari ricco di storia millenaria. Passeggiando per le sue strade, si può apprezzare la cultura e l’arte della città, ammirando palazzi e chiese in vari stili architettonici.

La Valle dei Templi, con i resti di dieci templi, è una delle attrazioni principali. Il Tempio della Concordia è fra i meglio conservati ed è un simbolo del sito archeologico. Agrigento è nota per la varietà delle espressioni artistiche, come mostrano il Duomo e la Torre Campanaria, che fonde stili arabo-normanni e gotici.

La Valle dei Templi è il cuore dell’area archeologica, con il Tempio di Zeus, il più antico Tempio di Eracle e il Tempio della Concordia. Il Museo Archeologico Regionale Pietro Griffo, uno dei più importanti della Sicilia, presenta 5688 reperti che coprono la storia agrigentina dalla preistoria fino all’epoca greco-romana. Vale la pena visitare anche la Casa Natale di Luigi Pirandello, chiamata “Caos”, costruita in un luogo panoramico. Questa casa fu dichiarata monumento nazionale nel 1949 e Pirandello nacque qui nel 1867, mentre la sua famiglia cercava rifugio da un’epidemia.

Per raggiungere Agrigento, si può volare verso Palermo, Trapani o Catania da diverse città italiane e poi trasportarsi in autobus o macchina in circa 2 ore.